IO e TU siamo NOI
IO: Buongiorno numero di tel 035000000 chiamo per un guasto ADSLOperatore primaria azienda fornitrice...insomma 'a Telecom: sì la ditta M&F...bene...(seguono domande di rito sul guasto)....uscirà il tecnico nel pomeriggio le dò il numero di chiamata
Io: ...bene....OP:..aspetti...c'è già una chiamata aperta, non posso aprirne un'altra le do quel numero
Io: scusi ma io non ho fatto altre chiamate per guastoOp: sì ma la chiamata è aperta...verifico...ecco...fatta dal Sig. Andrea
Io: ah bè facile...guardi che qua non c'è nessun AndreaOp: sì ma la chiamata c'è, non l'ha fatta qualche suo collega
Io: scusi se insisto ma nella mia azienda non c'è nessun Andrea quindi c'è EVIDENTEMENTE un erroreOp: no no qua la chiamata è già stata aperta quindi non ne posso aprire un'altra , le do il numero
IO: ho capito ma quella NON è la NOSTRA chiamata, io ho chiamato adesso parlando con lei prima, ieri, l'altro ieri etc non ha chiamato nessunoOP: no guardi qui c'è la chiamata referente Andrea tel 331000000
IO: non conosco nessun numero così controlli meglioOP: le ripeto...dunque...ditta M&F di BARGIATE
IO: guardi io manco so dove cazzo sia Bargiate, noi siamo a Curno.Op:...ehm...uhm...ahhhhh...eh sì....già...effettiv...infatt....qualche mio collega deve aver sbagliato l'incolla...infatti voi siete la ditta M&F in via XY a Curno....giusto giusto....per fortuna che
CE NE SIAMO ACCORTIIo: ........................
Disparità di trattamento
In Inghilterra questa:

In Italia invece questa:
L'ha detto !!!
L'ha detto. Dopo vani, innumerevoli e direi quasi inutili tentativi l'ha detto. Cos'avrà mai detto di così di speciale? Il suo nome.
Eh già, ovviamente stiamo parlando del principino Nicola che s'è degnato di pronunciare il proprio nome. Qualcuno potrebbe obbiettare "eh sai quale novità....sai la difficoltà..se riesce a dire atanta, ele, evia e via dicendo che problema c'è a dire Nicola?"
E invece no. La difficoltà c'era perchè fino ad ieri ogni tentativo veniva cassato: "come ti chiami tu?
Tu" (già che scemi, se lo chiami Tu ovvio che ti risponderà tu). Allora provi a raggirarlo e da un semimpersonale TU si è passati ad un più simbolo BIMBO. "Chi ha fatti i dispetti?
Bimbo...Chi vuole il latte?
Bimbo" (naturalmente indicandosi anche col ditino). Tutti i giorni per gli ultimi due mesi le risposte sono state queste, anche aiutandolo si finiva con "ti chiami Ni...
BIMBO"....ieri con immensa gioia è riuscito a concludere con un, peraltro in maniera dolcissima, "Ni..
OLA".
Siamo ancora all'inizio ma è un buon primo passo, nel frattempo si procedere a passo spedito nell'individuazione dei nomi singolari, plurali, maschili e femminili: "cappuccetto rosso ha le scarpe...
OSSE. Le mutande?
OSSE. I pantaloni?
OSSI. La giacca?
OSSA. Il cappuccio?
OSSO".
(nota a margine: Cappuccetto Rosso nel 2008 è diventato un abile viaggiatore di mondo. Nelle sue scampagnate nel bosco trova spesso: Saetta McQueen, Dumbo, trattori, giraffe e leoni vari e compra pure il pane al Forno delle Bontà dietro casa nostra)
La vita non è bella, di più
Uno guarda alla finestra e vede acqua a ettolitri che scende da giorni.
Uno guarda i muri di casa e vede la muffa che comincia a mettere radici grazie all'acqua che scende da giorni.
Uno cerca di addormentarsi e sente la pioggia che scende.
Se poi accende la tv i tiggì danno come notizia principale la situazione meteo in italia.
Roba che uno poi ad un certo punto affranto si deprime.
Ma come faccio a deprimermi se guardo questi due miei gioielli?

Come faccio a pensare a tutte le brutte cose che succedono quando vedo Nicola fare quella faccia a metà tra l'orgoglioso e il felicioso quando gli cantiamo la canzoncina "tanti auguri a teeeeeeeeeee"? E' inutile, sarà melenso ma devo dire che esattamente da due anni può cascare il mondo ma io non riesco a togliermi il sorriso dal cuore, grazie a quel piccolo (si fa per dire) topolino che è mio figlio e alle sue pazzie...uno che il giorno del suo compleanno

si sveglia accanto a
me...si avvicina al mio viso....aspetta che io apra gli occhi e sorridendo mi fa "buuuu".
Quando guardo l'Orso Baloo...
Buone ferie a todos !!!
Il primo bagno di sangue
Come tutte le prime volte anche il primo taglio di tuo figlio ti sconvolge un poco. Soprattutto se è alla testa, soprattutto se tuo figlio urla alla disperata, soprattutto se non sai che fare al momento (pronto soccorso, chiami l'amico infermiere, ma no che è passato, però è una botta alla testa, massì basta tenerlo un pò sveglio...) e se quando chiedi cerotto e disinfettante ti guardano come se avessi chiesto "scusa mi metti un pò di cocaina nella birra?".
E come tutte le prime volte, beh dai non proprio tutte eh, ti viene un pò di magone (soppiantato dall'orgoglio nel sentirlo chiamare disperato "papààààààààààààà....papàààààààààà" in braccio alla mamma, :P o cmq quantomeno vuol dire che non è solo mammone un pò al papà ci pensa...)
L'invasione dei rifiuti
Pascal Couchepin, presidente della Confederazione elvetica, ha fatto la voce grossa: "Non possiamo assolutamente chiudere gli occhi di fronte ai rifuti italiani, si tratta di un vero e proprio scempio. Se pensano di utilizzare ancora i nostri stadi come delle discariche riempiendoli dello loro
ecoballe tossiche siamo pronti a cacciarli fuori a calci nel sedere."
Pontida Bier Fest
Ero solo un bambino
Tra i tanti fatti di sequestro, terrorismo, attentati quello di Aldo Moro credo sia il ricordo più indelebile. E anche il più forte. All'età di 7 mi portò direttamente a conoscere che esistevano persone cattive, persone cattive e pericolose per noi, intesi come "popolazione". Le brigate rosse divennero così il male assoluto, quella stella a 5 punte qualcosa di cui avere paura. Indelebile il tg con il quale si scoprì della morte e quel corpo accartocciato nella R4 ma ancora più indelebile quella mattina a scuola nella classe della IB situata nel sotterraneo, ad un certo punto qualcuno (forse mio padre credo, che insegnava nella IA) entrò e parlò con la maestra e poco dopo la maestra tirò fuori una radio e tutti ascoltammo le notizie. Notizie che parlavano di via fani, di poliziotti uccisi, di Moro rapito. Una cosa un pò sconvolgente per dei bambini delle elementari (oggigiorno prima di fare un atto del genere la maestra deve consultare il direttore, il consiglio di classe, i genitori, un paio di psicologi e andare a MAtrix a parlare di questa discutibile scelta) che ancora oggi ricordo, che ancora oggi mi "smuove" dentro...i primi passi nella dura realtà. Realtà che poi portò (indico a caso e a memoria di "bambino"): Dozier, Bologna, rapine con morti delle BR, la vigilia di Natale e l'attentato al treno del 23 dicembre.
A questo punto ci starebbe una frase finale, una morale, però non mi viene in mente niente a parte
questo
E io dico NO !!!
"Il periodo del NO comincia verso i 2 anni ma in alcuni casi comincia anche verso i 18 mesi"
Bene abbiamo assodato che rientriamo tranquillamente in
"alcuni casi"....il bello è che ne è quasi ossessionato...ci si mette pure di notte...tossisce...si gira...e nel dormiveglia...
"niò" (trad. dal bambinese: NO).